img I sogni dell'Anarchico  /  Chapter 9 No.9 | 33.33%
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Chapter 9 No.9

Word Count: 1905    |    Released on: 06/12/2017

suo palazzo. Nessuno osa a

nde. Inveiscono contro di lui, e le loro imprecazioni arriv

uo diritto. Chi può proibire ad Apollo, al padrone del mo

nelle piazze e sul foro e ne

i pret

o testa, marciare contr

i lo hanno

amaz

cercare altri protettori. Anc

preparato. Vuole difendere le sue corone di alloro. è solo. Non riesce. I suoi strumenti musicali; la sua cetra. Anche questi gli vengono tolti. N

suo canto li renderà propizi. Ma poi cambia pensiero. Vuole rifugiarsi dai Parti e riconquistare col loro aiuto il trono; si recherà a Roma, salirà la tribuna e commuoverà il popolo, coll'eloquenza appresa da Seneca. Manda me

na testa sola, per spiccarla dal busto, con un taglio solo

un boccone. Il palazzo svaligiato è deserto, ma la folla non è co

este ingiurie, questa sol

eramente, entra nel

o di fedeli è de

degli uomini che gli erano rimasti

sp

lva

e, condividerà con loro il domi

una villa romita, dove se ne starà nascosto, finchè la procella si sarà calmata. Non posson

enta un

sangue. Andremo volentieri per te alla mo

ne un s

i s

non r

me l'Apollo vivente, perchè siete entu

mposto di esserti fedeli e di

iede, fremendo

ist

nale del sovrano lo ha trafitto n

Forse?..... Ora avrà anche i cristiani contro di sè, ed i cristiani sono grandi fattucch

iano gli

ti le

he gli è rim

il mondo del suo canto. La fuga!

lva

siero.-Uccidim

sa farlo,

ici

zino, seguito da quattro servi; uno solo g

nice-Chi sei? Perchè n

di sollevarne lo spirito, di destare in lui fi

ole gettare nelle sue a

illa di

ficato, che ha amato, ch

nza il cavaliere, madido di sudore, in groppa al magro ronzino, seguito da quat

ra non lo

nziato all'impero? Gli dei

e da

to. Sei stato dichiarato nemico della p

suoi piedi, che lo hanno dichiarato l'amore e la delizia del gene

ha fatti scannare tutti, tutti. Eppoi pensa a se stesso. Depost

ici

Le forche. Mai! M

temi l

cia gl'imperla la fronte; il cuore gli si stringe come in una morsa; gli si fa scu

na fughe. Vuole salvare la vita, anda

ici

mio

; invoca il suo aiuto e ti rassegna alla

i suggerisce così. Egli si av

vo acciocchè il senato

ucc

re, imbrattato di sangue, che giace a

re. V

C

er catturarti e condu

cavalli. Le forche! M

gnale insanguinato n

sclama con angoscia di morte. Ha tanta paura d

ici

ù vicino. Ecco appari

e,

l cielo: agli alberi verdi del giardino, La vita è

cristiani. Sono essi la causa della sua sventura. Ogni male viene dai cr

L'acciaio freddo, freddo, entra lentamente

inte

afo e del telefono, che corrono sulle case, producendo certi suoni, i quali sembrano melanconici lamenti, che scendono dall'alto; e poi le campane

piccolo fanciullo ebreo; la giovanetta madre lo avvolge in un pannolino e lo reclina nel presepi

aeree, e sembra voce di angeli che nelle tenebre di un secolo, nel quale imperversano i venti delle passioni, trionfa il gelo dell'egoismo più b

o Infante che è nato a Betlemme. Essi uniscono la loro voce a quella del celebrante. Cantano: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà!, professano in mezzo alle tenebre di un ateismo prof

e, dove le famiglie sono ancora deste,

ordi, così dolci, così soavi; il ricordo dei defunti genitori, dei nonni, che avevano creduto; toccano certe corde nell'anima, che da anni danno suono lontano in quella notte fortunata e destano la nostalgia di un passato che non ritorna, di un futuro, al

giato nell'orgia e nell'ebbrezza dei sensi; ed è simile ad un rimorso dì coscie

dove sotto soffici c

ffannosi gl'imperlano la fronte; le braccia si agitano convulsive, la mano stringe il pugno,

omento. I solchi della fronte si spianano, il volto perde l'antica espressione di grande angosci

sse annunziavano in quella sacratissima notte all'umanità credente, oppure, per un processo fisiologico qualun

o può

il volto del dormiente prende l'antica espressione di terrore e le sue labbr

non ci sono boccette di medicin

all

oscienza, calmata da quel su

lo

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