img I sogni dell'Anarchico  /  Chapter 8 No.8 | 29.63%
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Chapter 8 No.8

Word Count: 1405    |    Released on: 06/12/2017

seco, tanto gli sono care. è un'intiera città che emigra con lui; un esercito di senatori, di patrizi, che lo accompagn

da, e che egli vuole deliziare del suo canto. La folla gli si fa incontro festosa; inneggia ad Apollo; i sacerdoti conducono pingui tori dalle corna dorate, per immolarle al sacro nume

lazzo, sognando novelle feste,

ercando sempre novelle emozioni, macchiandosi di colpe sempre più inf

rvavano avanti a lui; omaggi che non costano

di feste date in suo onore

astosità della sua voce. Guarda, osserva, contempla, ed un pensiero gli frulla per la mente. Valeva la pena d'essere imperatore? Non era meglio render felici le genti col suo canto? Un cortigiano l'avvicina collo spavento sul volto. Nella Gallia celtica è scoppiata la rivoluzio

sugli oggetti che lo circondano, su certi vasi preziosi, d'immenso valore, su certi nin

ere la corona im

io senatore Sulpicio Galba

ille? Sotto qual tito

unto dell'imp

ha ac

lo sa. Novelle col

o nelle Spagne per eseguire la condanna. Centomila sesterzi a chi

arsi dalla presenza dell'infuriato sign

soltanto a lui, all'erede del divino Augusto, all'im

ittà v'erano alcuni, parecchi, molti, i quali godevano a quella notizia e

a propria colle

ci sono de

uno

ti e trascinati

n esilio; schiavi torturati, crocifissi; i delatori lavorano, denunziano, accusano; vengono imbasti

collere. Egli è adirato contro la polizia e contro i delatori; ne

mi dei loro compagni di delitto, ma e

e sicuro, specialmente ora, che alcuni si ribellano a te? Circondati di una guardia di corpo, formata di soli c

ffidare la propria difesa ai cristiani. Che si curava lui dell'impero; che del trono; che del benessere dei popoli soggetti. Una cosa gli p

ei vostri

on fecero i delatori; non si

i alla più terrib

cite, nell'anfiteatro, nel circo, dove gladiatori, fatti venire espressamente da Roma, lo salutavano, condannati a morire; dove si faceva grande spreco di vittime umane, dov

applausi, e di nuovo pensa a rinunziare a

uomo stimato, legato dell'Alta Germania, ha dichiarato guerra

e con sè una boccetta di cristallo, quasi piena di un liquore incolore, che Lomita gli aveva preparato. Una goccia d

ia; egli solo ha da venir ammirato n

. Virginio Rufo vince Giul

r celebrare la m

e ha coraggio, osa avvicinarlo e comunicargli la triste no

al trono? chi

orpora dall'esercito vittor

al

rso Roma. Vuole che l'impero si c

ero supplicato di rimanere in carica. Doveva accettare la riconferma o non era forse meglio?..... d'imperatori v'era dovizia, ma di cantanti, di citaredi suoi pari non ve n'era nessuno. è facile cosa governare un impero, difficile invece cantare come cantava lui. Egli era grande, non perchè imperatore ma perchè citaredo; la sua

ti musicali, i suoi mimi, le sue danzatrici, le sue cortigiane. Le fa vestire

al popolo, frumento;

ll'Egitto; ve ne

delle navi ca

sul lontano orizzonte; sono desse, sono desse.

stanno per entrare nel porto; che si farà una gra

gitto, da cospargere il teatro, dove gladiator

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