Scarica l’app
Cronologia di lettura

Capitolo 2

Parole:740    |    Pubblicato il:17/09/2026

i Ser

modino, il suo bagliore tenue un conforto familiare contro il buio. Per die

ò in un'oscurità opprimente, così densa che mi sembrava di soffocare

i della mia vita con Dante. Il piccolo medaglione d'argento con lo stemma dei Moretti che mi aveva regalato per il mio quindicesimo compleanno. La boccetta di p

la borsa. Reliquie

pagine, le dita che ripercorrevano la grafia frenetica e infantile. Era una storia patetica della mia de

uoi scagnozzi. Dante se n'era occupato. Non li avevo mai più visti. Quella notte aveva trovato il mio diario aperto sulla scrivania. Non avev

dei Moretti. Toc

pri

la. Nemmeno una persona. Ero una cosa. Una risorsa da proteggere, come le sue auto o la sua c

iziai a strappare le pagine del diario. Feci a pezzi ogni ricordo caro, ogni speranza segreta

a quella di Dante. La mia stanza. Quella che avevo prima di essere spostat

caporegime di Dante, i suoi luogotenenti — era l

e accondiscendente e placida. «Sera

scia spessa e vistosa di un metallo scuro ed economico, costellata di pietre scintilla

veva buttato via un braccialetto che mi aveva regalato un'amica di scuola, con il lab

dolo con gli occhi.

a. Incrociò il mio sguardo, con i suoi occh

end

Davanti a tutti, stava mostrando loro il mio nuov

ollare. Le dita di Isabella sfiorarono le mie mentre me lo

bastanza forte da farsi sentire da tutti. «Ogn

esta china, mentre il metallo cominciava a scaldarsi contro la pelle. Il familiare prurit

bruciare, a farmi marchiare dalla verità. Ero una propr

img

Indice

img
  /  1
img
Scarica l’app
icon APP STORE
icon GOOGLE PLAY