erso in un silen
e luci. Andai dritta in camera d
i nemmeno i
ginocchia al petto per conservare qu
iferi da banco, lasciando c
ciai che l'oscurità mi
i la
iportò indietro
y. All'epoca Dante non era un Don. E
aveva le nocche sbucciate e
pasticceria, con il nostro fiato che app
un bianco candido sormontata da fragole.
faccia contro
», sussurrai
lo sguardo da
in tasca e contò le banco
veva abb
colpirlo e seppi che
ente per un braccio per
, forzando un sorriso radioso.
ulla scala antincendio arrugg
viso segnato da lividi freschi. Le s
in mano un
torta. O almeno,
ciata da un lato. Aveva fatto tre tur
a Principe
oglioso che mi si
do il freddo. Sapeva di zuccher
buona che avess
i nel
sapevo cosa sa
dovuto uccidere quel ragazzo
evole mi svegli
fono stava
l mio corpo sembrava di piombo
ivo sul comodino, senza cura
la voce impastata di sonno
a voce era ruvida, e canc
sei?»,
dissi con
o le otto
tanca,
. Scivolai di nuovo verso il sogno,
La past
..», su
iese, con t
re le palpebre mi si chiudevano
os
mentre la coscienza mi scivola
la mano sul cuscino. Ricaddi nel

GOOGLE PLAY