img Troppo Tardi, Mio Don: Non Puoi Salvarmi  /  Capitolo 3 | 20.00%
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Cronologia di lettura

Capitolo 3

Parole:714    |    Pubblicato il:17/09/2026

mi tirò il

intelligent

due. La porcellana colpì il marmo con uno schiocco secco, come

gettò a terra, atterrando su ma

!»

colo taglio sul palmo fino a far affior

ia della sala conferenze

aro uscì a g

ra che probabilmente costava più di quanto la magg

ll'indietro, severi e impeccabili, e r

egge di ossidiana che assorbivano t

seduta sul divano, l'immagine stessa dell'immobilità. E Sofi

» gemet

egnò nemmeno d

toso verso Sofia. Quest'uomo, che chiamavano il Mie

edere»,

Un taglio da carta. Ma lo trattò

tato?»,

dò E

a, il volto svuot

io», dissi

ce, mi fissò con lo sguardo freddo e valutativo che si riserver

o sguardo, solo un disgu

iese. La sua voce era così bassa da se

o», d

dermi? Non m

Dante. «Mi ha dato della puttana, D

n piedi, tirand

n un braccio, prote

la.» Le asciugò le l

ro diversa. Tre mesi e non l'aveva ancor

i, senza guardare

er il mio mantenim

ri

Fiuti il denaro come uno

soldi. Ecco cos

cinquantam

stanza morfina da accompagnarmi fino alla fine

un sorriset

per cosa? Un cappotto nuovo

e», d

trasse un libretto degli assegni. Scarabocchi

a me. Lo allungò

a comprarti qualcosa di bello

o da duecento

ime si asciugarono all'istante. Mi g

tò di nuovo

oldi, Elena

suss

assa la tua testa aristocratica e dille che ti dispiace. E po

gua

omo che ave

il quale avevo distrut

dignità per dei sold

mi attraversò il corpo. Non avevo tempo

te dritto n

sia, Dan

i scusa.

a!», ab

mi f

schiena, un peso palpabile e

vvisament

e quel denaro avrebbe potuto farmi vi

bbe prova

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