L'ondeggiare dei suoi fianchi i
sussurrò
ttò Elena. "È una stronza. Hai sent
ottò Julian, senza gu
o. Sentì un'attrazione magnetica. Aveva bisogno di starl
edi vicino a una colonna di marmo, sola p
mase sola
a adocchiato carne fresca. Julian lo vide avvici
loreale. Voleva vedere cosa avrebbe fatto. La vecchia Serena si sarebbe rannicchiata
roppo vicino. Appoggiò una mano
George. Era già ubriac
l suo champagne, con lo sguardo annoiato.
tesse flirtando. Allungò la
postamento del peso, una leggera torsione d
on la voce più bassa di un
naccia. Era un
o. Il suo ego prese il sopravvent
o verso di lei, questa
cura e possessiva lo travolse. Prima ancora di
rrò il colletto dello smoking di Georg
ndo mentre il papillon g
ringhiò Julian. La sua vo
ide il volto di Julian e impallidì. "Julian. S
o di nuovo vicino a lei, farò in modo che la si
icamente e sgattaio
aspettava gratitudine. Si aspetta
con un sopracciglio inar
dendo il suo spazio personale. Respirava affanno
se Serena. Non indietreggiò
il profum
es
ti di un costoso profumo france
rofumo di Serena Vance. Usava un bagnoschiuma
scrutò il viso freneticamente. Ce
ccabile. Nem
. Nessun segno de
ce era ora un sussurro, spogliata d
così vicina che poteva sentire il
ei, con voce beffarda. "
," la accusò, mentre la su
Forse stai solo proiettando, Mr. Sterling. Il sen
rò in
omunque," disse seccamente. "
stava tornando con i drink. Rise per qualcosa che
al petto. Gelosia. Una gelo
o. Non perché George l'aveva toccata. Ma
ofumo della moglie c
e fece cadere un vasso
Julian dalla sua tra
il pugno così forte che le unghie
ò al vento. "Lei era debole.
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