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Cronologia di lettura

Capitolo 4

Parole:564    |    Pubblicato il:17/09/2026

i Ser

i nome Leo con occhi che conservavano ancora un barlume di gentilezza. Era per

guardò alle spalle come se si aspettasse che Dante

surda. Dove andava Dante, andavo io. Er

a di una vita che non era più mia. Per la prima volta, recisi

i con cui stare», dissi,

ne. Sapeva, come ormai sapevano tutti, che il mio

tte feci

nti a me, ma i suoi occhi erano diversi. Erano gli occhi di un estraneo, freddi e spenti. In ma

hanno una sola via d'uscita», diss

, il corpo madido di sudore freddo, il dolore fanta

cuore già sapeva. Non c'era un'uscita dolce da questa vita. Dante non mi avrebbe

mio armadio il borsone con i suoi regali. Non era abbastanza. Dovevo cancellare tutto.

pale, con l'intenzione di portarlo all'inceneritore

eva detto. Il suono morì loro in gola quando mi videro. Gl

redatori. Senza una parola, mi strappò il borsone dalla presa. Pensavo che lo av

lo f

dia alla porta. «Brucialo», ordinò, c

verso di me, il suo sguardo che mi passava in rassegna con fredd

n decennio della nostra s

e, con un tono che non ammetteva repliche. «È

ndo con una mano e mi stava rinchiudendo in gabbia con l'altra.

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