eraphina
o di sopra si era
rdini per il gran finale, con gli occhi riv
ero in
i loro, nel seminte
vecchia e del pungente odo
to di cemento c'era u
accanto alla pesa
ra si stava arrotolando metodicamente le ma
gabello di legno nell'angolo,
attorcigliava attorno alle sue parole. «Per il furto. Per
n gin
tte a un tubo dell'acqua fredda che corr
mida. Il costoso abito nero era stato
a cinghia di c
tro di lui, sbirci
li occhi che brillavano
nte», disse con voce acuta ed esigent
mò e si volt
nò con voce piatta. «È una cosa
mise il broncio lei, i
le ordinò. «Tapp
di proteggere l
scorticarmi la pe
ò dietr
impl
pi
ronte contro la condensa sul
n
ntro la mia pelle co
lle mie spalle, inca
u
r
un r
co. Pr
profess
non lo faceva per rabbi
deva la co
non riuscivo più a dist
muro di fuoco che m
i fianchi. Sentii il leggero *plip-plip
a sentire il sapore di r
o loro questa
rsi. Pensai al biglietto per Lo
he decollava, ai m
e che sembravano
anta
qua
si f
fannosamente
adere la
ento con un ton
e spolverando la cenere dai pantaloni.
llo dalla cintura e
i all'
non mi
emente il pavi
rradiava dalla colonna vertebr
sopra di me p
ento, credetti di vedere de
ola sospesa come se vol
l suo nome dalla port
o? Stanno iniziando i
la mano a
disse con voce p
e andò senza gu
di metallo si chi
ò con un clic fina
ola a
nuo
lungo, tremando
e l'oscurità
n lo
cosa che non potevano strapparmi a suon
no all'angolo in cui erano te
tro soldi che le guardie di mio padre
cito nella cassetta
versai la vodka sulla m
a. Un suono primordiale e animale che
ago con di
o a raggiun
i quello
mioscurità, con le mani tremanti e un cuore
o mi vibrò
ermo che illuminava il
ggio da
una
sotto l'esplosione d
va bac
mio*, diceva
lo sc
ovai g
vai tri
rovai
pavimento di cemento, spazzato via insiem
lai la
a il te
mento freddo, con l'ago
più aspett
tando la mi

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