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Cronologia di lettura

Capitolo 3

Parole:1153    |    Pubblicato il:26/08/2026

ria

presenti fissavano, i loro occhi attratti dal potere puro che Caden irradiava. Lui li ignorava come se fossero mobili. Io cercai di

Il vecchio impiegato, un Beta invecchiato di nome Elmsworth, alzò lo sguardo sopra gli occhiali. I suoi occhi si spalancaron

e,» disse Caden. Il suo tono

sul naso. «Certo, signore. I do

a della sua giacca e tirò fuori una sottile carta nera fatta di un metallo

o schermo emise un segnale acustico, e il viso dell'impiegato passò da professionalmente placido a pallido con quello che se

a ampia spalla bloccava la mia visuale del monitor, oscurando

o destinato solo a me. «La mia famiglia ha certi privilegi

era privilegio; questo era potere su una scala che non potevo co

di vera pelle di pecora, legate con un cordone d'argento. Le srotolò con mani riverenti. Questi non

,» sussurrò, la

inose che rivestivano i bordi del contratto. Questo era reale. Stava succedendo. Per un battito di cuore, la mia mano esitò. Il ricordo del rifi

ti quanto i suoi lineament

ellutata, ma con una vena d'acciaio che sugge

trionfante di Hailee. Pensai a mio padre, che già calcolava come vender

rì. Questa non era una cat

an—in fondo alla pergamena. L'inchiostro si accese con una luce soffusa

a sua firma un tratto n

ì Elmsworth, la sua voc

nte sul grande sigillo in rilievo d

ietante che stranamente piacevole. La luce si unì ai nostri polsi prima di affondare nella nostra pelle, lasciando un segno debole e scintillan

un costante, fisico promemoria

sfiorò il nuovo marchio, un gesto di casuale possesso che mandò una scarica di pura elettricità attra

mi si bloccava in gola. Il mio cuore batteva forte contro

fondità, ma svanì così rapidamente come era apparso. Si voltò di nuovo

ò rapidamente i documenti e consegnò a Caden due piccoli libret

sussurrò

e silenzioso, che si era materializzato

re raggiungevamo le massicce po

voltandosi verso di me. «

ciglio, in attesa

eva in quello che poteva essere una smorfia. «La transizione di certe responsabi

ile, e una che mi si

'ultima cosa di cui ho bisogno è che la mia vita personale diventi una distrazione.» Spinsi la cosa

tivo di porre un limite. Mi aspettavo una discussione, un ordi

. «Scomodo,» ripeté, assaporando la parola. «Mol

ro che non mi ero resa conto di aver trattenuto. Le mie spalle, che

precipitò dentro, un gradito sollievo dall'atmosfera tesa della sala. Mi fece cenno

ala del registro, legata a un uomo il cui nome ave

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