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Cronologia di lettura

Capitolo 2

Parole:1614    |    Pubblicato il:04/09/2026

dal

scia persistente di spezie scure e note terrose. Il battito mi accelerò

ui", m

appoggiai una mano sul petto con l'intenzione di allontanarlo, m

del suo tocco fu una scossa elettrica che mi attraversò fino al basso ventre. Il respiro mi si fece

guardo mi accarezzò il viso, soffermandosi sulle la

più grandi del normale, fino quasi a inghiottire l'azzurro

ll'incavo del mio collo, sfiorandomi l

bia bisogno d

asse. Fu un bacio feroce, disperato, carico di una fame che mi tolse il

uto. Ma quando la sua lingua mi dischiuse le labbra, le ginocchia mi cedettero. Mi aggrap

e, svuotandomi la mente e i polmoni

sentendo i muscoli contrarsi sotto il mio tocco. La presa su

iecamente, senza mai staccarci, finché il retro delle mie ginocchia non urtò contro il letto king-

ò, strattonandom

bottoni finché non riuscii

, mentre mi abbassava l

io inarcai la schi

nsinuandosi sotto la cintura dei pantaloni

do le dita tra i suoi capell

antaloni e slip lungo le gambe, per poi d

ronta", mormorò

tre si slacciava freneticamente la cintura e abbassava la

mie gambe e io mi co

i me, e io gli piantai

afferrò saldamente i fianchi mentre i nostri corpi iniziavano a muov

e", ringhiò col fiat

umularsi al centro di me. Lui cambiò l'angolazione dei

andro", ansimai, graf

fecero ancora più frenetiche. Mi aggrappai alle

do il controllo del r

mo grido, andai in pezzi, travolta da ondate di pia

intensità cominciava a scemare, che l

andò in tilt. Caterina?!

uovendosi dentro di me. Il mio corpo iper-stimolato reagì nono

gutturale. Il suo corpo fu scosso dai tremiti del piacere, innescando in

morsi. Alessandro aveva pronunciato il nome di un'altra donna m

n la mente che girava a mille. Chi era Caterina? Lavorava anche lei per lui, o era solo l'enn

to nel sonno, riempiva la stanza mentre io raccoglievo i vestiti sparsi a terra. Certo, era svenuto. Tipico. Almen

apelli, fino a poco prima perfettamente lisci, ora sembravano un nido d

di di non divulgazione nel cassetto della mia scrivania — tutte

sandro significava anche ripulire i suoi casini e ordinare fiori e regali di "scuse" per la sfilata di mod

ora sveglio. Scorsi la rubrica fino a trovare il numero del dottor Parisi. Il mio pollice esi

a." Mantenni un tono fermo e professionale. "Sono M

o stavolta?", so

to in questo stato quando sono passata a consegnargli dei documenti urgen

ogh

e. Adesso d

tra venti

hiusi la chiamata e mi inf

materasso sfatto come una statua greca caduta dal piedistal

l comodino si era spostato di una spanna verso sinistra. Un vaso decorat

o. Le dita mi tremavano mentre cercavo frettolosamente di rimboccargli la camicia e richiudere i pantaloni. La cintura si ri

dolò di lato. "Mm

forza del necessario. "Sì, sì.

Merda. Il dottor Pa

o — nient'altro sembrava palesemente fuori posto. Afferrai un cuscino e glielo incastra

elto, con la borsa medica in mano

i un cenno in direzione di Alessandro. "L'ho trovato in q

letto, tastando il polso del mio capo

é." L'eufemismo del secolo. "Pupille dilat

tro una piccola torcia. "Probabilmente qualche droga sinteti

la sicurezza? O

ò fuori uno sfigmomanometro per la pressione. "Dovrebbe anda

a borsa. "Certo. La

porte metalliche appariva quasi ricomposto, se non f

so non appena uscii per chiamare un taxi. Avevo

to?", chiese

o nello specchietto retrovisore. "Scusi. All'incrocio

come avrei mai potuto guardare in faccia Alessandro l'indomani. Si sar

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