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dal
ensore. Una donna in abito rosso avanzò verso di me ancheggiando, il ticchettio
te sulla mia scrivania e si sporse in avanti,
appunta
mo... dei trascorsi. Gli
e solo su appuntamento. Se vuole posso fis
essa Visconti. Ho passato la notte con Alessandro lo sco
n appuntamento o l'esplicito c
i incollata tutto il giorno a portargli il caff
la prego d
eh? Tesoro, anche se gli spalancassi le cosce sulla scrivania, non ti degnerebbe di uno sguardo. Ha bisogno di una d
a chiamare la sicurezza." Mant
è mio padre? Potrei farti lice
ulsante." Avvicinai la mano al pulsante antipanico sot
ell'acqua dalla mia scrivania e me la rovesciò in testa. L'acqua ghiacciata mi inzuppò i cape
fa vuota sulla tastiera con un tonfo. "Mi sa
idere come reagire, l'as
o si rese conto della scena — io che sembravo un pulcino bagnato, Vanessa che si pavoneggiava come il gatto che si è
ò la tensione. "Questo non è cert
lluminò. "Alessandro,
neggiando la proprietà dell'azienda?" Ci raggiun
tente." La voce le grondava miele, ma gli occhi m
tocco mi mandò un brivido del tutto indesiderato lungo il braccio. "La signorina
il mascara waterproof. Il fazzoletto profumava del suo do
d Alessandro e facendo ondeggiare i fianch
e e ti ho chiamato un taxi? È stato tutt'altro che magico, anch
bro per nascond
Vanessa b
o accelerato del mio polso. "Hai appena aggredito la mia dipendente preferita e distrutto att
ferita". Era fatto così — affascinante, provocante, capac
la spavalderia di
e mi permettono di avere una vita senza intoppi. Anzi, dovrei bandirti
liere." Mantenni un tono professionale
cinquanta sfumature di rosso. "È r
ottomano per registrare questa scenata. La sicurezza sta sal
lo verrà
igli che le azioni della sua azienda mi s
Alessandro abbandonò la mia spalla. Quel calore mi mancò all'istante — un pen
mentre l'acqua mi gocc
tò la fronte, valutando i danni
'hardware." Sfiorai la tastiera fradicia,
ovanni può accompagnarti in centro in quindici minuti. Usa la carta di credito aziend
non ce n'è bisogno. Stacco tra un'
tene seduta con i vestiti
i abbozzando un sorriso.
diceva lunga su quanto mi c
giornata disastrosa. La cameriera mi condusse verso il nostro solito tavolo ad angolo, ma
neanche potessi perdermi in quel locale mezzo
io. Con la giornata che avevo passato, ci mancava solo che I
ro di yoga il mese scorso." Gli occhi di Ilaria brillavano del suo tipi
dai denti perfettamente sbiancati. "
e un calcio a Ilaria sotto il t
a sul tempo e i fuori menu del ristorante, fi
rica. "Non è un sogno? Hai visto che spalle? E ha un sac
la
to vero? Lavori troppo, tesoro. Tutti hann
o momento. Con le terapie d
pressione di Ila
i costano un occhio della te
Il viso di Ilaria si incupì. "Che stronzo
a fatto tre lavori per crescerci. Aiu
a cravatta firmata. "Scusate l'interr
accontando la sua giornata d
me segretaria o roba sim
ale di Alessandro Cavalie
Si sporse in avanti, piantando i gomiti sul tavolo.
cu
iolino. "Una donna giovane e bella, un dirigente potente... sono sicu
di Ilaria ca
i accordi." Fece un vago gesto nella mia direzione. "Senza
ale." Ilaria era paon
Non c'è bisogno di metters
alzandosi di scatto e ind
civolò fuori dalla panca del separé, lisciandosi la giacca.
li verso l'uscita. Ilaria si lasciò ca
Non ci posso credere, pensavo fosse un br
cora che arrivassero gli antipasti." Afferrai il menu, decisa a salvare la
nuato su di te e il dottor Cavaliere..
eci un cenno a un cameriere. "I nachos e
osa Dario non aveva tutti i torti. Non sul fatto che tu sia... insomma, sa
ziai a tossire. "Cosa? No! È... è
nte, bellissima, e lui è
agliolo per asciugarmi il m
i Milano. Supermodelle diverse ogni settimana, feste in yacht a Montecarlo..." Si sporse in avanti. "Stai attenta, ok? Non fa
ente con chi ho a che far
rollare la notifica. Il nome di Ale
ue, attico. V
sun contesto. Nel perfet
laria, scrutandomi dall
a fuori dal divanetto. "Facciamo che
ta diventando ridicola. So
lo so.
a personale. Anche tu hai una vita. Co
ni tanto gli prende così — invita potenziali investitori a bere qualcosa, e a que
uno devi esse
mio la
a." Il tono di Ilaria si addolcì
ello che mi pagano, sta aiutando mamma a com
attenzione
l'uscita. L'aria fresca della sera mi s
che di mia madre mi perseguitavano, gonfiandosi mese dopo mese. Non p
ava nel cielo notturno. Il portiere mi salutò con un cenno del capo mentre attraversavo la hall di marmo in dir
fattorini del catering che facevano la spola con le provviste, ospiti che sfilavan
ggiò nell'immenso spazio vuoto. Le luci calde inondavano i mobili di design
r Cava
o il debole ronzio de
zarono. No, c'era decisamen
uet scricchiolò
ola. Alessandro era lì, pigramente
lcate. Prima che potessi anche solo reagire, mi mise all'angolo, intrappol
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