img La Luna prediletta del Re dei Lycan  /  Capitolo 4 Cuore e coronaIl | 100.00%
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Cronologia di lettura

Capitolo 4 Cuore e coronaIl

Parole:1955    |    Pubblicato il:09/05/2026

di S

emetti, passandomi una mano

ecca, con un tono che n

a... cinque anni! E non hai ancora una regina al tuo fi

sonora

a che organizzassi un ballo dell'Accoppiamento — una farsa ridicola in cui ogni femmina di Lycan, lupa o qualsiasi altra

non ho ancora trovato la mia compagna destinata? P

dì, ma no

scelta a tavolino", continuai, fati

e nostre strade si incroceranno. E quando quel giorno arriverà, non sarò legato a un'altra

iniziare ad accettare l'idea che possa esserle successo qualcosa. Potrebbe essere morta, o anche peggio. Devi mettere il regno al primo posto, figlio mio. La tua gente ha bisog

endo stanchezza e dolore. Ma il peso di quelle pa

. Mia madre fece istintivamente un passo indietro, mentre il su

letto un'altra donna — una che non mi apparteneva — e di legarla a me con un marchio che avrebbe dovuto essere rinnovato a forza ogni maledetta settimana, come in una sorta di

esso accadeva... La compagna scelta avrebbe dovuto uccidere la mia compagna destinata per tenersi

lungo i fianchi. "Hai mai pensato a chi o a dove s

ill

Capisco perfettamente il tuo dolore, e mi si spezza il cuore ogni giorno di più nel vederti lasciare il palazzo per andare alla ricerca della

l fianco, prima che si af

bisogno della sua Suprema Luna. Non è solo una questione di tradizione, figlio. È s

a guerra infuriare sempre più forte dentro di me. Alla fine, si riduc

resi a camminare avanti e indietro per il pavimento in pietra delle mie stanze private, sempre più irrequieto. Ero una bestia in gabbia, diviso tra due scelte impossibili — il cuore o la corona. La frustrazione mi artigliava l

veva ragione. Avevo un regno da governare. Un regno che aveva disperatamente bisogno di una Luna, di una regina. Avevo bis

ai a modo tuo, madre. Organizza q

come se avesse appena vinto una guerra, ma sollev

i questa settimana. Se entro allora non l'avrò ancora

n l'hai trovata in cinque anni. Una sett

'intensità che avrebbe incener

glio", ribadii. "Ed è l'unica condizione a

io. Ti auguro da

Il rumore dei suoi passi riecheggiò lungo i

sentendo il peso delle sue parole sc

ndavano dal pavimento al soffitto, incorniciando il sole al tramont

usivo erede al trono di Roccanera. Un predatore alfa. La bestia che insti

sata amara. Nonostante tutto il mio potere, la mia ricchezza e la mia infl

differenza dei comuni lupi mannari, erano destinati a legarsi a una sola persona per tutta la vita. L'equilibrio stesso del mondo dipendeva da quell'unione. Yin e Yang. Due forze che avevano

ne metta. Loro avevano il privilegio della scelta. Potevano innamorarsi di chiunque, a presci

entamente lungo la spina dorsale. Se le cose stavano così, non ero affatto certo di riuscire a contenere il mio lupo. La rabbia e il bisogno viscerale di possederla mi avrebbero consumato. Lo percepivo già, in aggu

on l'avrei mai lasciata a un altro uomo. Il solo pensiero era intollerabile. Ma negli anfratti più bui della mia anima, temevo la verità —

i politici... eppure di lei non c'era ancora la minima traccia. Ma non potevo arrendermi. Non ancora, almeno. Non prima della fine di questa set

cutore capo. Era molto più di un semplice subordinato — era il mio braccio destro, l'uomo di cui mi fidavo di più in

di volte prima che la sua

ezza Reale"

ntro. Assicurati che diamo il meno nell'occhio possibile. Non

ordini, Sup

aio di pantaloni da tuta e una felpa con il cappuccio dal fondo del guardaroba. Niente abiti reali, per oggi. Afferrai un paio di occhiali da sole scuri e tirai fuori una mascherina nera dal cassetto. Non volevo che ne

tolse mai gli occhi dai miei mentre mi apriva la portiera dell'auto. Senza spiccicare parola, scivolai sul sedile de

te e accese il quadro con la fluidità dell'abitudine. Il ronzio s

articolare che desiderat

do la nuca contro la pelle fresca. Non andav

dare un'occhiata in giro, vedere com'è cambiato, farmi un'idea di cosa sta combinando il mio popolo... e magari, con un po' di fort

o sguardo saettare brevemente su di me dallo specchietto retrovis

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