ya
colpì l'atrio silenz
non era la
a stanza si girò verso di noi. Sentii il sangue defluire dal mio viso, lasciandomi s
n Blackwood non
scuri e tempestosi come un mare in burrasca, si agganciarono ai miei. Non c'era alcun riconoscimento dell'intimità che avevamo condiv
e parve un'eternità, marchiandomi con una silenziosa promessa di punizione. Poi, senza una parola,
ornò a fluire, ma e
a bocca mentre la consapevolezza di ciò che ave
rro
cipitando verso di noi. Era un uomo corpulento e stempiato che di solito sembrava annoiato, ma ora il suo viso era lucido di sudore
conficcarono nella mia carne con for
saliva che gli schizzava dalle labbra. "Cosa hai
." balbettai, c
dere chi stesse guardando. "Non perderò il mio posto perché una sen
presa inflessibile. "Carroll. L'Alpha
o mi artigliava il petto. "Per f
ittio disperato. "Sali lassù, ti scusi e implori pietà. O che la Dea
tre le porte si chiudevano, intravidi il volto di Camryn: pallido, rigato di
te attutiva il suono dei miei passi tremanti. Il mio cuore martellav
a sul legno. Non potevo farlo. Sarei dovuta scappare. Ma dove? Lu
scattò. La porta si aprì, non per mano d
tr
tezza con vista sullo skyline della città. Era bellissima, fredda e comple
la camicia. La sua schiena ampia e muscolosa era un paesaggio di p
. Mi investì, avvolgendo i miei sensi e facendomi vacillare le ginocchia. Il mio corpo, traditore e pat
a voce era un brontolio basso ch
atto della serratura suonò come quello
lore che mi aveva bruciata viva la notte precedente. Ora erano di ghiaccio. Mi scrutò, dalla
la senza-lupo che pensa di poter convocare il suo Alpha per
e mani per impedir loro di trem
anza si fece pesante, carica della sua dominanza. "Non volevi
alla, segni che avevo lasciato io.
pavimento. "Non sapevo fossi tu fino
o." Sbuffò, un suono
egno massiccio della porta. Declan incombeva su di me, appoggiando una mano sulla porta accanto alla mia
ia mascella, inspirando profondamente. Tremai, una sc
a voce che si abbassava di un'ottava. "E di sapone ec
se per afferrarmi il mento, costringendomi a gua
"Qual era il piano? Far ubriacare l'Alpha, allargare le gambe e sperare in un
ù di uno schiaffo. "Non
stanza da far male, ma abbastanza da tenermi prigioniera. "Le donne innoc
inferiore, un gesto confusamente ten
o i miei con un'intensità terrificante. "Cos
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