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Ho nascosto il suo erede al mio Alpha

Ho nascosto il suo erede al mio Alpha

Autore: Ruby Monroe
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Capitolo 1

Parole:997    |    Pubblicato il:Oggi alle11:42

i Ale

referto medico che risuonava come un tuono nel lu

Cinque s

un'ondata di nausea mi travolgeva. Un erede. Porta

. Un matrimonio orchestrato da suo padre in punto di morte, un legame che lui detestava con ogni fibra del suo essere. Ma questo... questo cu

a nuvola di vapore che portava con sé il profum

ate ai piani scolpiti del suo petto. Era mozzafiato, un predatore letale scolp

Feci un passo avanti, la carta che mi bruc

o di un grigio tempestoso, si fec

uovo. Osservai la sua mascella contrarsi, un lampo di urgenza attraversare il suo volto stoico. Il collegamento si interr

ermò, la sua voce

mezzanotte. Demetri, ti prego. Domani è il comp

cia con movimenti secchi e precisi. Non mi guardò. Non mi guar

la mia lupa a chinare la testa in sottomissione. Rimasi immobile accanto al letto, il referto di grav

tasma che si rifiut

efono che illuminava le lacrime che si asciugavano sulle

RA PACHECO RITORNA CON U

anata, scattata fuori dal terminal dell'aeroporto privato, ma avrei riconosciuto q

me

tito per andare a prenderla. La donna che avev

gli occhi, cercando il filo sottile e logoro del legame da compagni che ci univa. Di sol

scienza verso di lui, in cerca d

nett

a e profumata di pino di Demetri, fui investita da un muro di emozi

attraverso di lui, irradiandosi dalla sua vicinanza. Ave

sibilare l'emo

cchio davanti al water di marmo nero, svuotando lo stomaco finché la gola non mi bruciò. La mia lupa ululò in agonia, raggomitolandosi in fondo all

sole sorse su Stonec

scherando le occhiaie con il correttore. Ero prima l'assis

re piegato in un quadratino minuscolo nel palmo della mano. Dovevo dir

era socchiusa. Delle voci

a," la voce di Adan era bassa, preoccu

n la mano sos

ce di Demetri era calma, imperturbab

Adan. "È la tua compagn

suono di un bicchiere che cozzava contro una scri

te Adan, il suo tono che si faceva più

rò nell'aria, gelandom

, la sua voce grondante di gelida indifferenza. "Vuo

nò. L'aria mi abb

la prova della vita che avevamo creato. *Che te la dia.* No

carta che mi tagliava il palmo della mano, mentre l'ultim

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