img Ho nascosto il suo erede al mio Alpha  /  Capitolo 2 | 1.33%
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Cronologia di lettura

Capitolo 2

Parole:1191    |    Pubblicato il:Oggi alle11:42

sand

to. L'aria all'interno dell'ufficio mi colpì come un pugno: non il confortante e fresco profumo di

ad

e era tutto

i era appiccicato alla pelle come un secondo strato. Non alzò nemmeno lo sguardo quando posai la pila di rapport

a per la disapprovazione. Stava in piedi vicino alla finestr

e inflessibili. Mi ignorò completamente, il suo sguardo fisso sul Guar

uoi occhi che saettarono verso di me con pietà. Quella pietà era pegg

, facendo un gesto sbrigativo c

voltai e uscii, il silenzio nella stanza era assordante. La discesa in ascensore fu un turbine di lacrim

perando che un bicchiere d'acqua bevuto in tranquillità calmasse il subbuglio nel mio stomaco. La stanza ronzava

stare al loro posto," una voc

ompiaciuto, i suoi occhi che passavano in rassegna il mio semplice abito grigio. "Pensi davvero che il nos

nocche che diventavano bi

tessi reagire, afferrò una tazza di caffè

ps

ò la pelle, riempiendola immediatamente di vesciche. Trasalii, lasciando cader

un terrore primordiale e violento per la vita

branco!" rise Chrissy, facendosi più

debole lupa Omega; era la madre. La mia mano s

ra

. Chrissy barcollò all'indietro, portandosi una mano alla guancia, lo shoc

ndo subito la parte della vittima. "La put

as

a divenne pesante, carica di elettricità statica. Demetri era sull

vetro in frantumi e il mio braccio rosso e pieno di vesciche. Ma il suo s

mani l'uno contro l'altro," affermò Demetri, la sua

lei. Non chiese se fossi fe

e tremassero. "Come membro di questo Branco, le porgo le mie scuse," dissi, l

, lasciandomi alle spalle

-

etr

ore della sua angoscia — pelle bruciata e lacrime salate — persisteva, in

n'espressione compiaciuta che si insinuava nei suoi occhi m

attei la mano sul bancone accanto alla sua testa, ch

iacciasse. Le sue ginocchia cedettero e scivolò a terra, il terrore che sostituiva la sua presunzione. "Non

reclamando sangue per l'odore di carne bruc

mia voce che scendeva a un'ottav

sini, e guardai Kael, il mio Gamm

sta spazzatu

-

sand

uori dalla Clinica del Branco, in attesa della navetta che mi avrebbe portata al cottage di mia

na Bentley nera ed elega

emetri. Era venuto a controllare come stav

nte affascinante nella luce morente. Girò intorno all'auto, ma

era seduta lì, p

na delicatezza che non gli avevo mai conosciuto. La prese in

mormorare, la sua voce ba

on mi vide nemmeno, lì in piedi nell'ombra, che mi tene

si congelò. Li guardai scomparire all'interno, l'immagine che si marchiava

e si oscurava. Non avevo bisogno di un

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