img La Vera Erede E La Sua Vendetta  /  Capitolo 3 | 17.65%
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Cronologia di lettura

Capitolo 3

Parole:664    |    Pubblicato il:17/09/2026

, le dissi, con la voce ferma nonostant

. Le vene del collo si tesero contro la sua pelle costosa, rovinand

tela!»,

le dita nel mio bicipite. Un'altra r

ticamente in funzione: spostare il peso, abbassare il baricentro. Ma erano tropp

avimento di marmo con un tonfo deva

ferma!», o

pietra fredda, immobilizzandomi come una cavia.

simile a una divinità ven

to che si alzava e si abbassava. «Pensi di poter entrare qui e

i schiaffegg

istra. Guan

ina Vitiello. Mio padre tagliava la lingua agli uomini che osavano parlarmi con il tono sbagliato.

a, mentre la sua saliva mi finiva sulla guancia.

il labbro spaccato. Sentivo il sangue

con la voce affilata come una la

ietro e scoppiò a ridere. F

a spillatrice mi

do il tacco a spillo app

si f

il luccichio dell'a

ato, con incisa una semplice farfalla. N

i avesse lasciato prima di morire i

spazzatura?»,

e diede uno stra

mani che mi bloccavano, dimenand

spezzò con un n

controluce, facendolo ciond

. «Dante mi compra diaman

roppo rarefatta, i polmoni mi bruciavano. Quel medaglion

tenziò Lola. «P

cadere sul

Guardai il cuore d'argento c

sollevò

violenza, dritto al c

ra

l vetro che andava in frantumi fu più fo

cuore s

piede avanti e indietro per assicurarsi che non

lto. «Mi sa che ho rotto il tuo g

mi trattenevano sembravano lon

Inghiottì l'amore che provavo per Dante. Inghiottì la mia

nto calpestato

to era

à era i

ra era

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