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Cronologia di lettura

Capitolo 4

Parole:742    |    Pubblicato il:17/09/2026

rispetto al caos all'esterno. Era rivestito di m

a far sbiancare le nocche. Fissai il mio riflesso. Il r

ravo di una rabbia si

rta s

rò

premuto un interruttore. Aveva un'aria compiaciuta. Avanzò con fare sp

va di falsa dolcezza. «Scusa per pri

erso di lei. «Pensi ch

ina. «Tu hai il nome, Elena. Ma io ho lui. Ho il suo cuore. Ho le sue notti. E», si picch

a patetica. Stava lottando per gli

no l'istituzione. Quando si annoierà di te — e lo farà —, non sarai ni

trasse. La maschera s

zza. «Mi dice che a letto sei come un pesce. Fred

o perché sei fa

into, acuto, che stridette

deliberatamente un cestino dei

«Basta! Ti prego

palancò quasi

a. Doveva averci se

singhiozzava. Vide me

sse successo. Non

cipitò

o a lei, con il panico nei m

petto, aggrappandosi ai suoi risvolti. «Ha det

. Una bugia g

di me in quel momento. I s

e non va in

ntenni il viso impassibile. Non aveva m

, Dante», dis

ata tra le sue braccia. «È terrorizzata! Pensi che solo perché sei

'ho to

ia tra le braccia, stringendola come s

con la voce gelida. «Tro

s

agno di un locale per portare

oltare il silenzio che si

sola. I buttafuori mi guardaron

un autista

de. Pioveva leggermente. L'acqua si mescolava con la l

opo dieci isolati. Le scarpe rosse mi

cuto. Era reale. Mi rico

fino al

borsa. Non grande. Solo l'essenziale. Il mio passaporto.

orecchini di diamanti che mi aveva dato questa mattina. L

di fidanzamento. I

della cucina. Accanto

na sola

erti

ccio. Cambiai il codice digitale in modo che

sul divan

sole sorgesse.

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