martellava nel petto. 'Si riferisce al richiamo del compagno? Forse Mile
ltea fu certa che stesse per baciarla... ma non lo fece. Le guan
il mento, costringendola a sostenere di
ente, allontanandosi. "Sarai tu a dov
si sforzò di restare dritta. "Io non
el tutto inutile. Quando l'Alfa Caino si metteva in testa qualcosa, nessuno poteva fargli cambiare idea. La sua ambizione era
tue vene." Si sporse leggermente all'indietro, e i suoi occhi sciv
iro che non si era nemmen
a voce che sei diventata la mia fattrice." Il suo tono era pigro, quasi beffardo,
ando lo sguardo su di lei, proprio co
va una delle bottiglie di suo padre. Versò il vino
rovò di nuovo a leggergli la mente, a sfiorare anche solo i contorni di un
gli occhi", osservò Gabriele, la voce bassa e
l petto che si alzava e si abbas
paura?", rispose pia
ulle ginocchia. Non batté ciglio. "Perché tutti ne h
bassò gli occhi. "Forse sono solo
le si aggrappava addosso come una seconda pelle. Aveva visto gli angoli più bui delle
rinsero. "O forse sei
nflessibile. "...So che faccia hanno i mostri. E
"Attenta, piccola lupa", mormorò, con una voce che er
", sbottò. "Pensavo avessi già preso una decisione su di me. La figlia di
eva bisogno che lui le dicesse qualcosa di più. Nel profondo, sperava che le conferma
i una luce pericolosa. "Non provoc
flettendo l'aria pesante che aleggiava tra loro. "Possie
a in quel modo che era sopravvissuta per così tanto tempo. Fingersi innocua. Restare
lfa. E forse era per questo che stava cr
abriele non rispose. Invece, si mosse. Prima che Altea potesse rendersene conto, le afferrò il braccio. Non con violenza, ma con
i di lui erano calmi e misurati, come se avesse tutto il tempo del mondo. Co
lla sua morsa. "Non puoi andartene in giro a
tonfo alle sue spalle. Solo a quel punto la lasciò cadere sul morbido letto, senza dire una parola. Altea cacciò un gridolino rimbalzando su
u.
si scurirono mentre si
loccato in gola e il cuore che le marte
unto in bianco. Un ordine ri
e apparteneva più, non dall'istante in cui lui l'aveva reclamata. "Ho detto spogliati", ripeté Gabriele, con voce bassa e tagliente. "O vuoi che ci pensi io?" I suoi occh
ava. Gabriele se ne stava seduto sul bord
di vino appoggiata sul tavolo. La disperazione la spinse ad agire. L'afferrò, tirò via
ssimo l'alcol, sperava che le avrebbe dato un po' di coraggio, o che quantomeno avrebbe smussato gli spigoli
ciò che ci si aspettava da lei, port
oni acceleravano a ogni movimento. Non aveva mai fatto nulla del genere. Non si era mai mostrata
e si stava accumulando nel basso ventre. Il vino... stava facendo effetto molt
timò infine Gabrie
che passo esit
e." Un altro ord
a scossa lungo la spin
che sfioravano le gambe vestite dell'uomo. Le mani di Gabriele si pos
i", mormorò, accarezzandole un fi
ussurrò lei di rimando, con
avanti e premette le labbra contro le sue. Il bacio fu intenso, infuocato e fr
rallentò, il suo bacio indugiò, ma la sua espressione mutò. Si ritrasse leggermente, con la fronte aggrott
. strana...", sussurrò. C'era una sensazione anomala dentro di lei,
lo capì. "Vele

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