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Cronologia di lettura

Capitolo 5 Spogliati

Parole:1528    |    Pubblicato il:Oggi alle09:26

martellava nel petto. 'Si riferisce al richiamo del compagno? Forse Mile

ltea fu certa che stesse per baciarla... ma non lo fece. Le guan

il mento, costringendola a sostenere di

ente, allontanandosi. "Sarai tu a dov

si sforzò di restare dritta. "Io non

el tutto inutile. Quando l'Alfa Caino si metteva in testa qualcosa, nessuno poteva fargli cambiare idea. La sua ambizione era

tue vene." Si sporse leggermente all'indietro, e i suoi occhi sciv

iro che non si era nemmen

a voce che sei diventata la mia fattrice." Il suo tono era pigro, quasi beffardo,

ando lo sguardo su di lei, proprio co

va una delle bottiglie di suo padre. Versò il vino

rovò di nuovo a leggergli la mente, a sfiorare anche solo i contorni di un

gli occhi", osservò Gabriele, la voce bassa e

l petto che si alzava e si abbas

paura?", rispose pia

ulle ginocchia. Non batté ciglio. "Perché tutti ne h

bassò gli occhi. "Forse sono solo

le si aggrappava addosso come una seconda pelle. Aveva visto gli angoli più bui delle

rinsero. "O forse sei

nflessibile. "...So che faccia hanno i mostri. E

"Attenta, piccola lupa", mormorò, con una voce che er

", sbottò. "Pensavo avessi già preso una decisione su di me. La figlia di

eva bisogno che lui le dicesse qualcosa di più. Nel profondo, sperava che le conferma

i una luce pericolosa. "Non provoc

flettendo l'aria pesante che aleggiava tra loro. "Possie

a in quel modo che era sopravvissuta per così tanto tempo. Fingersi innocua. Restare

lfa. E forse era per questo che stava cr

abriele non rispose. Invece, si mosse. Prima che Altea potesse rendersene conto, le afferrò il braccio. Non con violenza, ma con

i di lui erano calmi e misurati, come se avesse tutto il tempo del mondo. Co

lla sua morsa. "Non puoi andartene in giro a

tonfo alle sue spalle. Solo a quel punto la lasciò cadere sul morbido letto, senza dire una parola. Altea cacciò un gridolino rimbalzando su

u.

si scurirono mentre si

loccato in gola e il cuore che le marte

unto in bianco. Un ordine ri

e apparteneva più, non dall'istante in cui lui l'aveva reclamata. "Ho detto spogliati", ripeté Gabriele, con voce bassa e tagliente. "O vuoi che ci pensi io?" I suoi occh

ava. Gabriele se ne stava seduto sul bord

di vino appoggiata sul tavolo. La disperazione la spinse ad agire. L'afferrò, tirò via

ssimo l'alcol, sperava che le avrebbe dato un po' di coraggio, o che quantomeno avrebbe smussato gli spigoli

ciò che ci si aspettava da lei, port

oni acceleravano a ogni movimento. Non aveva mai fatto nulla del genere. Non si era mai mostrata

e si stava accumulando nel basso ventre. Il vino... stava facendo effetto molt

timò infine Gabrie

che passo esit

e." Un altro ord

a scossa lungo la spin

che sfioravano le gambe vestite dell'uomo. Le mani di Gabriele si pos

i", mormorò, accarezzandole un fi

ussurrò lei di rimando, con

avanti e premette le labbra contro le sue. Il bacio fu intenso, infuocato e fr

rallentò, il suo bacio indugiò, ma la sua espressione mutò. Si ritrasse leggermente, con la fronte aggrott

. strana...", sussurrò. C'era una sensazione anomala dentro di lei,

lo capì. "Vele

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