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Cronologia di lettura
La stanza sbagliata: A letto con lo zio del mio fidanzato

La stanza sbagliata: A letto con lo zio del mio fidanzato

Autore: Zane Ryder
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Capitolo 1 1

Parole:1153    |    Pubblicato il:07/04/2026

suite presidenziale del Plaza Hot

e che i bordi affilati di plastica le si conficcav

ce verde lampeggiò, seg

nterno la colpì come un pugno, densa dell'odore

rono immediatamente su una giacca di un abito su misur

o del lampadario di cristallo nel corridoio

'acido le bruciava in fondo alla gola. Quello era l

ndibili di pelle umida che schiaffeggiava altra pelle e gemi

una calma glaciale

rì la fotocamera, passò alla modalità video

da letto e spalancò la po

recciati sul letto king-size. Kevin era sopra, i

Kevin. Girò la testa di scatto, g

n cuscino e scagliandolo verso la porta.

licemente la testa, lasciando che il c

pulsante rosso di stop. I

era gelosia nel suo petto, solo la fredda soddis

to, tirando su le lenzuola d

te, il ticchettio dei suoi tacchi sul pavime

oni come se stessero collassando. Premette

bisogno per bruciare via la sporc

cica, ma non riuscivano a soffocare il subbuglio nel suo stomaco. Represse la nausea, il viso ancora una maschera di fondotinta denso e steso male e di finte lentigg

del bar, ignorando le occhiate di sbie

forte che ha," diss

giò. Inclinò la testa all'indietro e ingo

ome un fiammifero gettato nel

nto a lei fu tirato indietro. Un'

ro fresco mescolato a un feromone maschile oscuro e pericoloso. Sovrastava

iscio," or

co. Sembrava esausta, come quella di un

uscì a distinguere una mascella affilata come un rasoio e u

bianche. La sua insonnia cronica gli s

o si diffuse nell

i iris che colpì il suo cervello come una pesante dose di tranqu

la testa verso la don

ro e tirato. L'aspetto della donna era in stridente contraddizione con la fragranza eterea e calmante che indossava. Ma in quel momento, mentre la pressione s

e i peli sulle braccia. Era anche profondamente sconcertante. Nessuno l

e, ma il martini la tradì.

e di

vita. La mano di Cedrick era rovente, il calore l

ato con il pesante alcol nel suo cerve

Non si tirò indietro. Invece, allungò le bracc

o la fessura delle pesanti tende, pugn

i muscolo del suo corpo doleva di un

ia e sfregiata le dava le spalle d

arono in testa come un treno merci. Le mani ru

gliò la gola. Non r

. Si affrettò sul tappeto, afferrando i suoi v

eva assicurarsi che n

ò fuori dieci banconote da

Fissò le lettere dure per una frazione di secondo, la sua espressione che si induriva in un distacco assolu

anto al suo orologio pesante e dall'aspetto costoso e a

ancò la porta della suite e corse lu

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