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Cronologia di lettura

Capitolo 3 UREKAI

Parole:1178    |    Pubblicato il:09/05/2026

IPE E

rarono la strada. "Il re ti convoca, mio principe," disse un

idiota non aveva perso un s

o la sala del re. È solo

ridoio verso la porta, regn

a non a

dall'esterno. Borbottii, mormor

o si voltò a guardarlo con quell'aria di superiorità che conosce

seguì

i neri lisci e dritti che arrivavano alla vita

a celati sotto quelle vesti, le orecchie leggermente appuntite e

blo

ek

a raffinata e

ante. Nessuno al mondo spera di tro

con la lunga cicatrice che gli solcava la

estò Re Oreste, visibilmente terror

ece ancora più cupa. Era evidente che quella cr

una scelta, re degli uomini," disse, av

ennero il fiato, rannicch

'altro Urekai, con tono più morbid

ì duro da far tremare chiunque. "È il minimo che puoi fare, re degli

o Urekai, infilando la mano nella veste e t

Le orecchie del re si drizz

nche monete d'oro," precisò

el compreso. Le monete d'oro erano

re altro che consegnarci la pri

ett

incip

evano i

rì di nuovo e due guardie c

o, non mi

gnato lo bloccarono. Si morse il labbro fino a farsi male, cercand

che sembrava. Non poteva.

fossero lì per comprare sua sor

ano Aekeira si fermarono a

Aekeira rispecchiava esattamente

"mi basta cederla a voi e tutto questo denaro di

rmò l'Urekai se

do la distanza tra sé e Aekeira,

la testa di lato per osservarla meglio. Sem

forza sulla scrivania. "Venduta! Da questo momen

fuggì di bocca prima che

inocchio. "Vi supplico, non vendete mia sorel

ia annoiata. "Non dipe

ende pi

e orecchie. "Non puoi permettere che succe

ma non riusciva a controllarsi. Ma non importava. "Sai benissimo che oltre la grande montag

" sogghignò Lord Vladya, il suo b

urato dalla rabbia. Ma quando incrociò quegli occhi g

za nemmeno sfiorare la vittima. Forse era solo una leggenda, ma con la vita di

ado anch'io," disse Emeriel, solle

i occhi spalancati dal terrore

Emeriel, senza lascia

ttamente arcuato. "No. Non abbiamo bis

. Se mi lasciate qui, farò di tutto per raggiunger

anità. "Senza il rito di passaggio, la grande montagna

io," rispose Emerie

poi uno sguardo disperato verso Emeriel. "Non farlo, Em. Io s

ei maschio o femmina: servirai il tuo padrone in qualunque modo lui desideri. Che sia nelle miniere, nelle cantine, disteso s

ato gli percor

Urekai, piccolo umano? Sei un bel ragazzo; di p

ito da bambino e letto nei libri corrispondeva al vero, essere schiav

ei sog

e nella direz

ena. "Dove va mia so

ndere due schiavi," di

Lord Vladya come se l'altr

e, estrasse un secondo sacchetto di monete e li gett

batté il martelletto

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