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Cronologia di lettura

Capitolo 4

Parole:1003    |    Pubblicato il:17/09/2026

harlotte

me una condanna a morte. Il silenzio nell'attico era una creatura viva che premeva su di me, soffocandomi. Ero in trappola, senza alleati, senz

entre. Il mio bambino. Nostro figlio. Ne parlavano come se fosse un tumore da asportare, un proble

usa a chiave dall'esterno. Ero

llanti e indifferenti. Non dormii. Rimasi seduta al buio, a guardare i fari delle aut

avrebbe sentita? O meglio, a chi sarebbe importato? Il personale era fedele

ovuto amarmi e proteggermi. Il loro tradimento era una ferita fresca e aperta. Avevano sc

a debole brace vacillante nell'

'orfana. N

gale e mi informava che i miei genitori biologici mi stavano cercando. Erano giovani quando ero nata, costretti a d

donata, per rispondere. Ero una Jennings. Avevo una famiglia. O almeno così credevo. Av

. La famiglia Dean apparteneva alla nobiltà del denaro, una dinastia globale con influenza nei settori navale, finanziario e politico. Erano not

abilità. Un azzardo disperato e

ogno di u

teso. Sembrava che non avesse dormito nemmeno lui. Teneva in mano un va

roca per l'emozione. «Io...

ai chiedendo di lasciare che tua madre e quella vipera che hai portato a ca

dolore negli occhi. «Non è un omicidio. È...

prezzo delle azio

, Lottie. Giuro che ti amo. Quando tutto questo sarà finito, po

dai polmoni. Come se nostro figlio fosse un prototipo da

rlo con le emozioni. Ne era immune.

gendomi a una calma innaturale. D

ene»,

la mia improvvisa accon

e è questo ciò che va fatto per garantire i

isultare quasi comico. Era così disperato di credere che a

condizione»

e subito, con gli occh

ì. Impazzirò. Se devo fare questa... questa cosa... ho bisogno di una distrazione. Ho bis

i. Ma il suo desiderio di una soluzione facile ebbe la meglio. Voleva

o con entusiasmo. «Certament

zza da farmi accaponare la pelle. «Grazie, Lottie. Non te

mi portò il telefono e il portatile. Aspettai, con il cuore ch

Trovai la vecchia email, quella che conteneva la le

sapevo se fosse ancora attivo. Non sapevo se avrebbero

ma che un uomo dalla voce calma e

ocarmi la voce. «Mi chiamo Charlotte. Io.

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