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Cronologia di lettura

Capitolo 3

Parole:1080    |    Pubblicato il:17/09/2026

di E

zai la cremazione di nonna, le cui ceneri furono riposte in un semplice medaglione d'argento che mi misi al collo. Lo se

ome inciso nel marmo. «Non è un bravo ragazzo, nonna», sussurrai con la voce

prare, un luogo colmo di tre anni di ricordi fabbricati a tavolino. Mentre ero ferma fuori dalla porta, frugando alla ricerca della chiave,

lpo fisico. Il mio dolore, che fino ad allora era stato un mantello

i spalancò. Era Anthony. Il suo sorriso svanì non

con tono piatto

are. Sentivo i piedi di piombo, ma mi costrins

lo sguardo, con il viso da bambola atteggiato a un'espressione di dolce preoccupazione. Il braccio di Emmanue

rimordiale di una preda che percepisce il suo predatore. Lo stanzino buio, le ris

mentre scivolava verso di me. Era persino più bella di quanto ricordassi, una bellezza u

o la pelle, si chinò vicino, trasformando il fiato in un sussurro velenoso

iretta di una delle sue tirate pien

spinta forte, più un moto riflesso di repulsione, ma Bianca era una maestra di recitazione. Ince

colmi di lacrime di coccodrillo

ertimento disinvolto svanì dai volti dei gemelli,

noi per fare scudo a Bianca. Mi guardò come se fossi un rifiuto

Le parole pronunciate da lui al club mi rimbombarono nella mente. Quella era la messin

Non dissi nulla. Mi voltai semplicemente per andarmene. Non riuscivo a resp

a di ferro. Era la prima volta che mi metteva le mani addosso con

gli occhi che brillavano di una luce crudele. «Si sta all

se su un registro pericolosamente basso. «È stata vi

ascinarmi attraverso il soggiorno, oltre la cucina a

» Mi dibattei contro la sua

io. Lo aprì con la chiave e lo spalancò, rivelando un

inse

i indietreggiare a carponi, con la mia vecchia fobia che

copia perfetta del tormento che B

cire a prendere un ascensore senza andare in iperventilazione. L'uomo che mi aveva stretta durante i miei incubi

ltro lato della porta. «Considerala una punizione per un crimine che non hai commesso.» Le sue parole era

ratura

to. Silenzi

tro il legno massiccio fino a scorticar

premurosi di Bianca e i mormorii ra

a, ogni promessa sussurrata, ogni tocco delicato mi tornarono in mente, ormai contaminati e grotteschi. Era stata tutta una menzogna. Un

n un'intima, amorevole conoscenza delle mie paure più profonde. E mentre sedevo lì, soffoc

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