Elena
il tragitto dall'osped
rada gli appartenesse
he condividevo con Luca e no
tornare là dentro?»
i il p
sa. Ora era solo una gabbia
le valigi
ti cose nuove.
oltandomi a guard
il suo sopraccigl
rcio prima di poter pian
brusco cenn
a, salgo. E se salgo, non posso garantire
es
era silenzios
ul divano, con la
uardo quan
disse alzandosi, allung
passo
ccarmi»
sue mani rimas
malata. Sta morendo. Cercavo solo di essere u
ore t
a tradirmi per una donna che
camera da letto. Tirai fuori d
iese Luca, appoggiandosi
rimonio», dissi. «È tradizione. Rico
ò sol
sarei stata la sposa.
ssandosi una mano tra
uò aiutarti
ilare i vestiti
aglia di seta che mi aveva regalato mia nonna.
rdo cadde s
ncora lì. Proprio dove l'aveva lasciata p
sorriso fred
vi più tardi. Ch
a la collana di diamanti che Luca mi aveva reg
e aveva fatto un grande spettacolo me
quello stesso giorno aveva co
lana. Era pe
nai alla
», chie
lanciai la collana n
fiato. «Sei
iecimila
ltandomi a guardare la scatola vuota.
efono vibr
ò. Vibrò
dissi. «Potrebbe essere l
cigliò, m
lefono in tasca, ma io l'avevo vista
Tanta
orendo. Gli stava
fono vibrò in tas
da un numer
o. Luca
tto. Sulle m
a risalivano a
diceva: Dice
sservando, cercando di d
ai. Non
foto in una cartella pro
erniera del
vado»
anto, trascina
il braccio. «Elena
ua mano sul
quel tocco era s
rava una

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