Elena
to era tropp
e come una fortezza. Dicevo a me stessa che stavo preparando gli scatoloni
a. Non stavo facendo i bagagli.
serratura fran
e in mano. Di quelli che prendi dal
sorriso disinvolto. «Scusa i
iar
, incollato al telefono criptato, in attesa
appassiti, con i boccioli
ie»,
ava stanco, ma aveva le guance arrossate. Il
acchia sul
sso ciliegi
avo mai
l mio sguard
tta, con una risata troppo rumorosa. «È inciampata. Mi h
», dissi. «Sempre pront
lse l'
se per
licatamente contro il suo pet
ò, stringend
o pe
iuse con uno scatto. L'a
da dove l'aveva lascia
a. Non la misi nel ce
inetto. Cald
ominciai a strofinare il colle
icia. Stavo cancellando c
e guardava un soldato di basso livello con gli o
peranza che la lealtà signific
appò. Un suono um
ai lo straccio
e mi sedetti sul div
va fatto quando aveva ricevuto il bottone.
ranto que
a pena per il tradi
ile. Tropp
rdasse mentre riducevo in cenere l

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