Scarica l’app
Cronologia di lettura

Capitolo 1

Parole:1466    |    Pubblicato il:16/09/2026

e densa di musica, soprattutto

nni e Jax Harding

mio fratello maggiore Ben

co, un po

cotta enor

va che tutto il mio mondo si i

ove, quelli con gocce di cioccolato

ncerti, con i tratti a matita carichi di u

di ogni canzone che

iottesimo

mmissione alle scuole d'arte erano state inviate,

tava solo il Continental Club dove i Ni

sorso di champagne nel backs

ribellione

uri umidi di sudore, un mezzo sorriso che gli aleggia

e mi ma

ax

o quel suo sguardo i

Buon complean

ca, goffe e sentite. «Mi p

e da anni di speranza repr

probabilm

ma nemmeno ri

iamme, mi stava guardando con un'espre

gesto che sembrò al tempo

una ragazz

e mi sp

a sorsi. «Quando finirai il college e avrai tipo ventidue anni, se la penserai ancora così.

gerezza, quasi c

quelle parole come a

Sembrava u

tro

al Pratt, gr

un vortice di lezioni, progetti e un dol

ivenne la mia tabel

a lontano, le loro canzoni a fare da colonna s

samente il mio vent

anno; era una scadenza

rtina di un album, una rappresentazione

a mi sembrava importa

tid

arrivò f

a esibizione per gli addetti ai lavori, un'oppo

galo, la "copertina dell'album", incartato

ello spettacolo in un bar al

troppo impazient

to, sapeva di birra stan

ato vicino al fondo: Jax, Ben

i, dall'aspetto elegante e d

volendo in

oce di Jax, bas

ia vedere sul serio. È ancora fissata con q

mi si gelò

«Amico, devi chiudere questa storia. Chloe darà di matt

a doveva ess

o so, lo so. È

o', ma riuscii comunque a s

rcando di fare colpo su di lei. Mi sta aiutando a inscenare tutta la faccen

a, fredda

paventarla e togliercela dai piedi per sempre. Inoltre, Chloe pensa che sarà un buon punto di vista per l

embrava a disagio, m

, ci vai gi

la band, suppongo. O forse semplic

, non per una cotta

mi travolse, com

sogno realizzato con tanta cura, s

to appiccicoso c

dal bar, nell'improvvisa e

minuscola scheggia di g

li al viso, sfocando le luci de

ndietro, uno stupido

del SXSW. Avevo forse quindici anni, decisamente troppo giovane p

no solo agli inizi,

che urlavano, att

palco, in bilico precar

ipnotizzata da Jax sul pa

forti mi afferrarono il b

a

o basso, con gli occhi s

nel punto esatto in cui m

aveva chiesto

e, con il cuore che mi

nel palmo della mano. Il

ti nei guai,

a cotta si era trasformata in qualcosa che credev

vo conservato in una

stesso sembrav

quegli

, le notti fino a tardi

e, il mio trasferimento a New York, tutto con quel suo

scelta, intrisi dell

ano: «Non posso credere

. Ecco

un fastidio, un problema da gestire

rovarne una. Lontano da lu

la candela vacillante nel

telefono, con le d

arlare con Ben, di

c'era da

x. Il suo silenzio in quel separé era un

oe. Sapeva che Jax mi avrebbe spezzato

do con Jax. Forse ero sol

ale acustico d

ma lo stomaco mi si

a

ntito per caso delle cose. Le cose con Chl

cuse. Una l

uita con tanta cura, andò in f

re a

ì

ovai il numero di Jax, que

cca

ello d

cca

lo appartamento, sgocciolando acqu

sulla piccola scatola

ro porta

a freddo, estrane

o di una

tai nel cestino della spazzatura, seppellen

imo p

img

Indice

img
  /  1
img
Scarica l’app
icon APP STORE
icon GOOGLE PLAY