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ia
ezioni che seguo e i ritmi massacranti che mi impongo, a stento trovo il tempo per mangiare, f
ono noiosi. Voglio divertirmi un
ere, Anita. Dat
vedi di non farmi a
roppo tempo. Ma so bene come si scannano i branchi tra loro e non voglio rischiare
. E poi, non ha la minima idea che gr
hio enorme. Un lupo può raggiungere quasi la velocità di un'auto e
uo branco, ma quello di suo padre. L'Alfa Salomone è stato a capo del mio vecchio branco da che ho memoria. Suo figlio Simone, invece,
a usare la mia arma migliore — il cervello. Simone, al contrario, adora usare i muscoli, la sua forza da Alfa. Non ha mai dovuto sudare per ottenerla, essendo geneticamente predisposto a sovrastare quasi tutti gli altri
i nulla. Forse perché non ha mai avuto figlie femmine, o magari perché gli somiglio più io del suo stesso erede, ma ha sempre vegliato su di me. Al punto di allo
correre, mi fermo ad annusare l'aria in c
urarmi che non stia fiutand
asi con una punta di malinconia.
chiunque a sollevare la testa per notarli. Tengo un cambio di scorta in macchina, nel caso sparissero. Non capita spesso, ma può succedere. E, anziché pe
arsi è più doloroso del solito. Ma, in un attimo, Anita dà una bella scro
e e la potenza dei muscoli che si flettono a ogni falcata. Per fortuna la notte è tranquilla, le
non lo sentiamo... odore di sangue. Rallenta di
icino', mi informa attr
lcuno?', l
lupo in difficoltà. Lo senti?' domanda, inclina
ra proprio un grosso
ita
si trattasse di un licantropo. Magari non ci riuscirò, forse non mi lascerà nemmeno avvicinare.
confermano che si tratta di un lupo. Non capisco in che guaio si sia cacciato, però. Magari è finito in una trappola e sta
ttenzione, Anita. Non
udente,
n'improvvisa folata di vento le fa irrigidire i muscoli di scatto, un profumo intenso di legno di teak
sussurra d
OS
ompagno, Chiar
bandonarlo qui a morire, ma non posso nemmeno correre il rischio che mi trascini ne
o per accorgermi che il lupo — il mi
respiro, in attes
esenza. Non so come io faccia a esserne così certa, ma so che non ci fa
osservarlo. MERDA! È finito in una tagliola per orsi. Non c'è da stupirsi che sia r
stia ululando dal do
in quella morsa d'acciaio, d
. È il nostro compagno
verò, se me lo
a uno sconosciuto — per giunta il mio compagno predestinato — non h
ccia a faccia con un lupo nero come la pece, che mi scruta c
Voglio darti una mano. So bene che non puoi mutare o ti staccherai la zampa, e dev'essere un
uramente patendo le pene dell'inferno, sentendosi vulnerabile e in trappola. Allun
tare un medico per umani e lupi. Non voglio
eferisco non sapere cos'altro abbia impigliato addosso, ma potrei giurare di aver sfiorato schegge d'osso e chissà cos'altro. È palese che sia reduce da uno scontro. Che si sia perso o che facesse
dare dal riflesso della luna
a destra? Mi serve un po' di luce per capire c
e mi chino a ispezionare il meccanismo. "Che roba crudele", bor
avvertirti — farà un male cane. Però poi sarai libero, e io potrò capire quant'è grave la frattura", lo informo.a. "Cerca di non staccarmi un braccio e, se ci riesci, evita di ululare. Non so se ci sia qualcun
pompa energia nei muscoli. Sento la molla scattare all'indietro e le ganasce si spalancano. Il lupo caccia un
o a spezzarsi e ricomporsi, riportandolo alla forma umana. Rivela

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