img Scelta dal Re Alpha maledetto  /  Capitolo 5 La bestia incatenata | 10.20%
Scarica l’app
Cronologia di lettura

Capitolo 5 La bestia incatenata

Parole:1163    |    Pubblicato il:07/07/2026

a era si

nzio di

ruscio nervoso di corpi che si rigiravano sulle cuccette, quel silenzio risultava ass

o certa che qualcuna avesse davvero dormito. Non sul serio. Come avrebbero potuto? Eravamo tutte in atte

eva dai loro occhi infossati, dalle spalle curve sotto il peso

n

male, ma io non stavo aspettando la

una quiete fragile, quella tipica di una disper

utela. Senza

i dal letto. La pietra gelida mi fece trasalire,

, oltrepassando la ragazza nell'an

i vol

dal naso e la girai piano. La porta scricchiolò appen

ava per infilarmi fuori, poi

i nel co

la

. Come se il palazzo stesso trattenesse il re

, ma russava piano, la testa reclinata all

e all

altro, trattenendo il

. Non inciampar

Solo la luce lunare che filtrava dalle vetrate mi faceva da gui

al muro, i piedi che si muove

il bosco si trovava oltre le mura del palazzo, e

avvi

io. La luce lunare non arrivava fin lì. Le ombre si

lo u

ingh

doio come un tuono, facendo vibrare i muri,

raliz

Tornare indietro. Ma qualcos'altro, qualcosa ch

.. mi

ambe non mi appa

verso que

uadare nella melma, come se il destino cercas

é non arrivai davanti a una por

si. Come se la creatura dietro quell

, abbassai la maniglia.

un cigolio

idi mi mozz

te

nqu

nto, al soffitto: tutte co

un lupo q

ello era qua

pelo nero come la notte. Artigli lunghissimi affondavano nella pietra, lasciandov

dent

palancata in un ringhio furioso mentre str

terrificante all

a un a

n mos

i occhi incroc

e catene con una violenza che fece tremare l'intera stanza. Fec

a. Mi avrebbe fa

n sca

o per

ente urlava di fuggire, ma il cuore

lla furia, tutta quella

ore im

endermene conto, fe

rrai. "È una f

edi non mi a

tro p

ttonando ancora. Una delle catene

ovuto u

i avvicin

più v

trovai proprio

puntati su di me, il petto so

tamente u

o, i muscoli tesi, p

male," sussurrai

meno a chi ste

erché me ne

eva che non era so

olato. Prop

sfiorarono il suo p

ista

più r

espiro af

o la testa enorme contro il mio palmo. Emis

oi.

on le sue br

Brac

nni il

viso nella mia spalla, lasciandos

i imm

mente sb

i tuonava

fece de

non mi graffiò

eva st

iuscivo a sta

ché ogni volta che tentavo di muovermi, lui ringhiava di nuovo, un avvertimento cupo. Così

cosa sign

qualcosa di importa

finché non sentii un calore contro la s

ai di sop

a era sc

Il suo braccio mi cinge

co mi t

scatti, il cuore in g

si m

mmerso n

guardarlo

ero c

andar

bi

i in p

la mia vita ne dipendesse, senza

aver appena mandato in frantumi la

img

Indice

img
  /  1
img
Scarica l’app
icon APP STORE
icon GOOGLE PLAY