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Cronologia di lettura

Capitolo 2

Parole:1118    |    Pubblicato il:15/04/2026

o

eneficenza annuale era l'evento più importante del calendario mondano di Sea City

al marciapiede. La folla di paparazz

m, da que

ngton, la fu

di mascella definita e occhi tenebrosi che spingevano le donne a perdonargli quasi tutto.

ore. Si sporse di nuovo ne

allida l'afferrò. Eme

identico nello stile a quello che Skye aveva appena fatto a pezzi a casa. Seraphina guardò Lia

signorina Miller!

Si aggrappò al braccio di Liam, con le nocche bianche. "Sono così nervo

m, picchiettandole la mano

ra ancora lì. Bene. Forse aveva deciso di

tley d'epoca degli anni '50, verde scuro e imponente. Apparteneva alla tenuta della f

portiere

osso colpì il

rmarono per una frazione di secondo, come se gli

Skye S

mente nuda, mostrando la linea netta ed elegante della sua spina dorsale. I capelli erano raccolti in uno

ritto davanti a sé, con il mento sollevato, irradiando un

ella? sussurrò

Kensington? rispose un

tempesta di luci stroboscopiche interamente concentrata su di lei

La sua mascella si allentò visibilmente. La fissò, incapace di conciliare quella

l capolavoro cremisi di Skye. Sembrava una damigella accanto a una

iornalisti che le gridavano domande sul suo "nuovo look". Si diresse dritta verso Liam e Seraphina,

riprese rapidamente dallo shock, sostituendolo con l

sguardo era sprezzante, come se stesse i

e strascicata. Volse lo sguar

di lacrime. "Signora Kensington, io... volevo solo s

kye, con voce piatta. "Stai cercando di

a bocca aperta. Si sporsero

i tra loro. "Chiedi scusa. Sub

voce. Si avvicinò di più a lui, le labbra rosse piegate in un sorrise

ington Foundation!" ribatt

plicò Skye. Lo aggirò con disinvoltura. "Spostati. Sono qui per sp

ussurrava contro l'abito di Liam. Lo lasci

nde sala, un uomo sedeva su una poltrona di pelle. Teneva in mano un

lix Carter si sporse dalla balaustra. "È quella la rag

filati. Aveva occhi del colore di un mare in tempesta: grigi, turbolenti e intelligenti. Era il reietto della famiglia Thorne, l

coltello. Vide il modo in cui teneva le spalle:

ua voce un brontolio basso che vibrava nel

Sentì uno sguardo su di sé. Un peso fisico sul

incatenarono a q

fu istantanea ed elettrica. Lui sollevò i

uore più a lungo di quanto fosse educato, riconoscendo la sua

tole. Alistair Thorne. Nella sua vita passata, era un mito, un'ombra che alla fine aveva

vita, avrebbe avuto bisogno di

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