i Ale
ugno che colpiva la spalla di Demetr
e per trascinarmi verso la Bentley, mi sbatté invece contro la fiancata dell'a
rascinerò una Luna urlante e che si dimena nella Clinica del Branco perch
tico contro le mie costole, un ritmo che nascondeva il piccolo, palpitante se
chinò, afferrò le chiavi e la richiuse sbattendola. Prima che potessi reagire, mi prese di nuovo in bracci
territorio. La sua gabbia. Ma almeno non era la clinic
Quando le porte si aprirono sull'attico, marciò nella camera da letto principale — uno spazio caver
la stanza. Il mio braccio bruciato pulsava, ma la febb
issandomi. Poi, con un movimento secco e i
Arretrai disperatamente, premendo la schiena contro
itolai, proteggendomi lo stomaco. "No! Non
ra, la sua espressione che passava dal fastidio allo s
oce grondante di disprezzo. "Non ho intenzione di forzare una d
o il bagno in camera. "Ti sto prepar
svaniva, lasciandomi tremante. Lui non
appai al bancone di marmo, ondeggiando. Demetri fu lì all'ista
noi, violenta e innegabile. Ansimai, e le sue pupille si dilatarono, il
endeva di un'ottava, roca per l'istinto represso.
il colletto. L'elettricità sembrava un
ssan
ime che mi pungevano gli occhi. "La
della sua dominanza, in lotta con qualcos'altro: rimpianto? No, era impossi
ciugamano spesso, la febbre era leggermente cala
aloni della tuta, il petto nudo. Senza una paro
ue grandi mani sorprendentemente delicate mentre iniziava ad asciugarmi i c
i a guardare il nostro riflesso nello specchio. Guardò il mio viso arro
urrò, il suo sguardo che si agganciava al mio nel vetro. "Tu s
duro sulla mia fronte. Non era affe
hi divennero vitrei, l'iride ambrata inghiottita
possessivo svanì, sostituito dalla preo
isse ad alta voce,
rò una camicia pulita, senza nemmeno abbottonarla
sussurrai alla stan
a, senza voltarsi.
e ne
e sue urla. Mi aveva tenuta, mi aveva rivendicata come
manti, estrassi la busta che avevo rubato dalla casa del
Confermata.
. Non avrebbe mai scelto noi. Avrebbe pre
due, strappai il foglio. Una volta. Due volte. Finc
giurai alle ombre. "N
di D
ica del
tretto, avvolta in una vestaglia di seta viola intenso che le scivolava da una spalla. Sem
gorgavano dagli occhi sgranati. "Io...
i, avvicinandosi, il sen
eppellendo il viso nel suo petto nudo. Inspirò il suo profumo, mascher
basso con le labbra tremanti. "Non lasciarmi sol
la porta, verso la Casa del Branco dove la sua compagna e
e gli doleva nel petto, ma il suo dovere — e
ussurrò.
GOOGLE PLAY