IPE E
ra calata
ciò che Emeriel le aveva raccontato. Non aveva aperto bo
le aveva riservato, Emeriel fati
rata in ogni dettaglio, avvolta in quel miser
temeva ogni secondo che passava, sapendo che le gua
riel con urgenza. "Que
ha avvertito delle conseguenze che comporta un tentativo di fuga. E se ci prendono, scoprirann
e con un UREKAI nella sua FORMA BESTIALE! Uno che ha perso il senno e vive allo stato br
o? Sei mia sorella minore. I nostri genitori hanno rischiato tutto per proteggerti, e io farò lo stesso con o
n cedere alle lacrime. "E chi proteggerà te
ava negli occhi. "Non devono mai scoprire che sei una ragazz
o di Livia, accompagnata dalla giovane Ami
gli occhi. "Non è consigliabile che tu la tocchi adesso. Non
tocco mia sorella?" chiese Emer
isse uno che la disturba, potrebbe diventare ancora più violenta, potreb
i scortare Aekeira fuori dalla
ioso, tra corridoi e svolte c
elle Urekai, ma man mano che si avvicinavano alla meta, le presen
adronirono di Emeriel mentre imb
il silenzio si fece quasi assordante
Livia all'ingresso del corridoio
a capocameriera e strinse il
plicò, scuotendo la
i sfilò piano la mano e
ze, Emeriel cominciò a cam
braccio, irrequ
ra che sua sorella soprav
é fosse viva. Forse era egoista da parte
l avvertì una sensazione da
osì tant
uciasse da
*****
PESSA
buio fitto, totale. Non riuscendo a ved
sere sola. Qualcosa
le corse su t
Urekai avevano una vista notturna eccezionale, e Aekeir
. Potresti sopravviver
assò la parte superiore del corpo finché la spalla non toccò il pav
ruzioni la donna anziana mentre versava abb
coscienza. Solo ses
amente, cercando di
uo sangue, il suo os
allungò invece leggermente oltre, raggiungendo le proprie piegh
mbombò dal fondo d
di sorpresa. Era molto più vi
issò il buio davanti a sé,
ivia le aveva ordinato di tene
esile. L'ombra era immensa… una figura
respiro, oltre ogni
annusò. Poi s
ò di
intenso… come se avesse
nsieri, la bestia premette il suo naso freddo
cui Emeriel l'aveva strett
to echeggiò alle
enetrandola con
grossa bestia la straziava senz
me nulla che avesse mai
rono nel silenzio, fac
o grugniti e ringhii sordi. Voleva sentire ancora qu
e violento, come se volesse ragg
!" urlò, so
iottito da quello di lui. Ed era
o la propria pelle. Arti come tronchi
o, tanta era la forza
sto per
***
IPE E
a non a
ultima ora era peggiorata. Ancor prima che le ur
ite e salvare sua sorella, ma il suo corpo era un f
ato. Il tessuto a contatto con la pelle
ravolto da un'altra ondata di dolore
gridò quando il dolo
endolo mentre lo attraversava... concentr
iavano come fuoco vivo, senza treg
eva tentato più volte, non fac
occarmi
to era l'unico pensiero che riusciva ad avere. A parte la striscia di tel
nti, Emeriel sciolse la fasciatura. Cedendo all'istinto,
mentre un piacere dolce
a mi stia
anza, e lui gemette. Non l'aveva mai sen
sorella prima che quel
e, il corpo dolorante si
entre le dita stringevano disp
lo, cosa mi st

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