img Morente, lasciai il suo letto spietato  /  Capitolo 3 3 | 2.50%
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Cronologia di lettura

Capitolo 3 3

Parole:1091    |    Pubblicato il:13/02/2026

elle

bruciava attraverso la nebbia del mio dolore. Mi pulii il sangue dalla bocca con il dorso del

incorniciata contro i vasti terreni della tenuta Cameron. Si voltò quando en

llo stipite della porta, le gambe che tremavano sotto il peso del mio stes

e professionale, come se si stesse rivolgendo a un subordinato piuttosto

", lo corressi. "Al pos

chi centimetri da me. Il profumo della sua colonia, legno d

a Shaw. Se si sparge la voce che il Sottocapo della famiglia Cameron è stato visto assistere i

ndomi a guardarlo. Le sue dita erano calde, un con

rai da Rovere Cameron a raccontare qualche st

apendo di ferro. "Pensi che mi importi della tua politi

per cui sei in questa stanza. Sembri dimenticare, Scintilla. Non sei stata una sposa scelta per amore. Eri un danno collaterale.

collat

ero aggrappata. Per tre anni, avevo cercato di essere una buona moglie. Avevo cercato di t

ivamente. Non fu una rottura rumorosa,

e sembrò attenuarsi, sostituito da una strana cal

elli allo specchio. "Smettila con le scene dram

n gioco,

er la debolezza, mentre tiravo fuori la busta gialla che avevo nascosto lì mesi fa, qua

superficie di mogano lucido

atti redigere un po' di tempo fa. Non ho mai

genuina sorpresa che incrinava la sua maschera. Poi,

perando che io ti preghi? Sperando che ti corra dietro?" Rise, un suono freddo e taglient

anc verso di lui. "Firma, e io sparisco. Niente Ro

condo, pensai che potesse farlo da

uo telefo

dalla tasca e, nel momento in cui vide lo schermo, la crudelt

ose, voltando

lei, ma sentivo la paura nella s

, la voce che usava con me. "Dove sei? ...

tto. Non guardò nemmeno i documenti del divorzio.

ppena un sussurro. "I docum

la spalla. I suoi occhi erano impazienti, la sua

lla", scattò. "Ci occuperemo della tua pi

se n

on ero nemmeno abbastanza importante da essere divorziata. Non ero una moglie per lui. Ero

i alla sta

puccio. Non avevo bisogno del suo permesso per morire. E

iga. Scintilla Dawson. Non

accanto alla sua fede nuziale, che sfilai

da sola, non la seta firmata con cui mi aveva drappeggiata. Camminai verso la chaise longue dove Fluffy st

eppellendo il viso nel suo pelo per n

composi l'unico nume

ra impastata dal sonno, conf

i sangue sul tappeto persiano un'ultima

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