img Rifiutata dal figlio, ho scelto il Don  /  Capitolo 5 5 | 1.47%
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Cronologia di lettura

Capitolo 5 5

Parole:836    |    Pubblicato il:13/02/2026

ella

camera da letto, con l'orlo del mio abito da sposa che si allargava ai miei piedi come latte versato. Il profumo di sandalo

rore. Se Damien non fosse tornato, se il personale di servizio avesse saputo che il Don aveva abbandonato la sua sposa la prima notte di nozze, il mio titol

ratura

iò all'istante l'ossigeno dalla stanza. Non mi guardò. Si mosse con determinazione letale verso un pesante armadio di mogano, r

iatta, già voltandosi di nuovo ve

. Stava offrendo ai miei nemici le munizioni di cui avevano

ggì dalle labbra prima

ia d'ottone. Si voltò lentamente, i suoi occhi sc

a decontrarsi. Dovevo essere più forte della mia pa

po aver fatto un voto?», chiesi, la mia voce che ta

adi. Damien lasciò la maniglia e fece un pass

sua voce un ringhio basso che mi vibrò nelle o

lava di distoglierlo. «Se stanotte esci da quella porta, dirai a ogni soldato, a ogni came

orrisetto crudele gli piegò le labbra. «Devi aver sentito le voci, ragazza. Hai sce

«Non voglio il tuo affetto, Da

sali. «Ti ho scelto perché sei freddo. Perché sei una macchina. Non volevo un marito che mi amasse; volevo

dal suo volto, sostituita da una valutazione acuta e calcolatrice. Mi

, chiese a bassa voce, il pericolo nel suo tono

il tuo anello e il tuo nome. Ma perché funzioni, stanotte non puoi lasciar

ando una crepa nella mia armatura, la ragazza ingenua che pensava di aver sposato. Non

umorismo. Mi passò accanto, gettando il fa

on è alla mia a

del letto, sfilandosi la giacca dell'abito. Allentò la crava

oggiandosi allo schienale e chiudend

ina mentre mi voltavo e salivo sull'enorme letto vuoto. Le lenzuola erano fredde e lo spazio

ndo il respiro regolare del mostro che avevo sposato, mi chies

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