img Sposa Rifiutata, Ora la Sua Preda  /  Capitolo 4 4 | 2.00%
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Cronologia di lettura

Capitolo 4 4

Parole:1152    |    Pubblicato il:13/02/2026

zian

. Tiene le pecore nel recinto

scuri per quel tipo di terrore che di solito precede un urlo. Mi guardava non come un salvatore, ma

veva

fono dalla tasca dell'abito e chiamai Veridiano Ponti, il mio Sottocapo. Tenni

nflessioni. "Silvio Torri. Termina i

lì al suono d

, ogni partner a Chicago. Fagli sapere che i soldi dei Pietrasanta non lo sostengono più. Se ha un prestito, revocalo. Se ha una sp

ssava, realizzando per la prima volta la grandezza del mostro con cui aveva

i," o

oravano la distanza verso il piano principale. Potevo sentirla affrettarsi pe

tolto. Tranne Niccolina Lanci. Stava in piedi accanto alla sua scrivania, un sorriso

si di mia zia Marcella gettando un agnello a un lupo. Aveva di

a scrivania. La temperatura dell'uffic

sa Niccolina, lisciandosi la gon

miliazione fosse intima prima di diventare pubblica. "Avevo l'impressione che il Prosperity Group assume

o vacillò. "S

dissi, i miei occhi che scavavano nei suoi. "O sei pericolosamente stupida, o se

parola Infame portava un peso nel mio m

rdo che saettava nervosamente verso Clarice,

rai rapporto agli archivi nel seminterrato. Rarchivia gli ultimi cinque anni di registrazio

naccia rimanesse sospesa nell'aria come

lla sua carriera. Non mi voltai a guardare Clarice.

io. Corrado Cresta, il mio Esecutore, si materializzò sulla soglia. Si muoveva come un'ombra,

io di carta sulla mi

ito un contatto," disse

larice aveva chiamato suo cugino, Goffredo Prati. L'uomo che l'aveva palpata

ì Corrado, il viso impassibile. "È stato...

sguardo.

asma. Ha detto alla signora Pietrasanta che merita un vero

pezzò. L'inchiostro mi macch

da

di rispetto in una famiglia che lo voleva morto. Goffredo Prati non aveva solo insultato una falsa identità

rabbia nel mio petto era un nodo freddo

condere i peccati e il vino abbastanza costoso da lavarli via. Entrai, il maître che

un tavolo. Avevo bi

Goffredo Prati sedeva in un separé semi

. Lunghi riccioli scuri le scendevano lungo la schiena, identici ai

ue si gelò,

a. Disse qualcosa che le fece tremare le spalle – risate? Pianto? – e poi si

ossa mi offu

Dopo che l'avevo salvata oggi. Mi stava deridendo, recitando la vittima in

iacca. Lo avrei ucciso. Lo avrei trascinato fuori da quel separé e massacrato finché

Pietra

rivò da di

o, esitante e intriso di confusi

lenza ancora attorcigliata n

setta come uno scudo. Guardava me, poi il maître, gli occhi spalanc

ndo il suo capo, completamente ignara di

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