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Cronologia di lettura

Capitolo 4 4

Parole:722    |    Pubblicato il:11/02/2026

e del parcheggiatore, tremando, ma poi un'ondata di nausea la travolse con una tal

el, ignorando lo sguardo sorpreso del portier

rumore di passi pesanti e una voce f

utomatico, premendo la schiena contro il muro freddo. Il suo cu

e indietro nel corridoio, di spal

dò, la sua voce che echeggiava sui pavimen

se una mano

bbaiò Damon. «Ho già chiamato

mpazzata. Campbell stava male? Era incint

La sua voce si abbassò, perdendo la rabbia, sostituita da un tono che Ad

o» disse. «No

vere

mandarono in f

vano. Stava urlando perché era preoccupato.

stilità a cena, gli sguardi gelidi... era solo frustrazione. Alla fine,

iolento che fece sussultare Adria, poi si voltò e si allontanò a

tirarsi su a fatica. Entrò barcollando nel bagno

. Non vomitò altro che acido e bile. Il suo corpo stava rigettando il t

del suo campo visivo. Le mani le si intorpidirono, il formicolio che si

tre pillole sul palmo della mano: Xanax. Le ingoiò a secco,

i le ginocchia. L'odore di detergente industriale le riempì le narici,

luto?» sussurrò di nu

n silenzio, dondolandosi avanti e

da un vuoto gelido e vacuo. Questa era l'armatura. Una coperta chimica che soffocava la paura, ma anche la gioia, lasciando solo una calma vasta e vuo

chio sembrava un cadavere. Pelle pallida, occhi

ori il rossetto e lo applicò come pittura di guerr

a Dottoressa Adria Barr ricambiò il suo sg

o vibrò. Adoni

ri

alta. Salì in macchina

iò fuori dal parcheggio, con le gomme che stridettero, dire

chi e si lasciò avv

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