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Cronologia di lettura

Capitolo 4 4

Parole:747    |    Pubblicato il:10/02/2026

lavanda e di disuso. Anjanette era sdraiata sopra il piumone,

va gli occhi, vedeva l'aereo precipitare. Poi

o un'ultima volta, di tagliare i ponti in modo c

i rado perché Adam la preferiva in abiti sobri, eleganti e dai colori neutri. Tirò

l corpo, evidenziando curve

buio fino alla camer

porta, a

ciugamano avvolto basso sui fianchi. I suoi capelli

a vide. I suoi oc

che ero stanc

Si muoveva con una grazia lenta e predatoria, del t

gò una mano e gli appoggiò il palmo apert

are. Nessun senso di

ei, poi lo rialzò sul suo viso. Sembrav

facendo?»

go lo sterno. «Hai detto di essere stan

La sua presa era forte, ta

lui. «Sembri dispe

sussurrò lei

contro il suo. «Lei lo fa meglio di me? È questo? O è

la sp

Le mise le mani sulle spalle

iò nel bordo del tappeto. Cadde all'indie

esciarono. Una pesante boccetta di cristallo

all'istante: denso,

a scheggia appuntita le si era conficcata nella

n il respiro affannoso. Non sembra

n po' di attenzione. È disgustoso, Anjanette.

lore al piede era acuto e la riportava all

ò a r

e fino a diventare un suono agghiacciante c

su. Ignorò i vetri che le si confic

ta rossa che le fluiva attorno come un'armatura. Il sa

dritto n

ie, A

hiese lui, or

eso tutto p

a una nuova fitta di agonia su per la gamba, un dolore che accogliev

isi e distaccati. Con delle pinzette si tolse la scheggia di vetro più grande dal piede, osservando il sangue scorrere nello scarico con uno strano senso di

igia malconcia. Era quella che aveva portato con

ì. Era

ebbe rimas

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